Ricerca e democrazia nell'epoca delle Big Tech – ricordando Luigi Nicolais
Convegno 14 maggio 2026, ore 14:00–17:30, CNR, Piazzale Aldo Moro, Roma.
La scienza è sempre stata un bene comune, ma questa certezza è oggi messa alla prova come forse mai prima. Nell’epoca dominata dalle grandi piattaforme digitali e dall’intelligenza artificiale, la ricerca scientifica e tecnologica rischia di perdere quell’indipendenza che è condizione necessaria non solo del progresso della conoscenza, ma della stessa democrazia. Con il convegno annuale 2026 il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica ha portato queste domande al centro del dibattito pubblico.
I dati dell’OCSE fotografano una tendenza di lungo periodo: il settore privato rappresenta ormai il 73% della spesa totale in ricerca e sviluppo nei paesi OCSE, in crescita del 67% dal 2010, mentre i budget pubblici si contraggono e si riorientano — per esempio verso la difesa — sottraendo risorse a settori cruciali come l’energia e l’ambiente. A questo si aggiungono un crescente scetticismo verso la scienza e una progressiva erosione delle reti internazionali di cooperazione, che mettono sotto pressione i modelli di condivisione della conoscenza e di autonomia istituzionale costruiti nel tempo.
Su questo sfondo si è innestato il tema dell’intelligenza artificiale, tecnologia che sta ridisegnando i confini della ricerca e il cui sviluppo è oggi concentrato in pochi grandi attori privati. Al centro della riflessione di Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, la visione di un’intelligenza artificiale come bene comune e la necessità di un’infrastruttura pubblica europea per la ricerca sull’IA, un «CERN per l’IA». Gianfranco Pacchioni, autore di Scienza chiara e scienza oscura, ha messo a fuoco i rischi di una privatizzazione della conoscenza scientifica: dalla ricerca chiusa e brevettata ai meccanismi che oscurano i risultati scomodi, fino alla crisi della peer review nell’era delle pubblicazioni predatorie. Una sessione è stata dedicata alla transizione energetica, banco di prova più urgente di queste contraddizioni, con Carlo Cecati (Università dell’Aquila) e Letizia Magaldi (presidente di Kyoto Club).
«Viviamo un passaggio storico in cui le scelte sulla governance della ricerca e dell’intelligenza artificiale determineranno, per i decenni a venire, il perimetro del progresso scientifico e la tenuta della nostra democrazia» ha dichiarato il presidente del Gruppo 2003 Rocco De Nicola, che ha aperto i lavori. «Difendere l’autonomia della ricerca pubblica significa difendere la libertà della società stessa. L’innovazione scientifica è al servizio dell’umanità solo quando resta accessibile, verificabile e orientata al bene comune. La scienza è un patrimonio collettivo, e come tale deve restare.»
Questa edizione del convegno ha avuto anche il carattere di un omaggio a Gino (Luigi) Nicolais, già ministro, presidente del CNR e tra i fondatori del Gruppo 2003, che ha incarnato per decenni la visione di una ricerca al servizio del paese. Alla sua memoria è stata dedicata una riflessione a cura di Maria Pia Abbracchio (Università degli Studi di Milano), Caterina Meglio (Materias) e Alessandro Sannino (Università del Salento).
Il messaggio del Presidente Mattarella
In occasione del convegno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio indirizzato al presidente del Gruppo 2003, Rocco De Nicola. Il Capo dello Stato si è unito alla commemorazione di Luigi Nicolais, rendendo omaggio al suo impegno civile e scientifico, e ha richiamato l’impatto che l’avanzamento tecnologico e l’affermazione delle grandi industrie del settore — divenute attori rilevanti dei processi decisionali ed economici globali — esercitano sulla democrazia e sulla ricerca. Facendo leva sui recenti strumenti legislativi adottati in Italia e nell’Unione Europea, ha sottolineato la necessità di promuovere un utilizzo consapevole della tecnologia, perché l’innovazione sia funzione del benessere collettivo e fattore al servizio della ricerca e dello sviluppo. «Confidando nella proficuità delle riflessioni, porgo a tutti i presenti il mio partecipe saluto», ha concluso il messaggio.
Informazioni
Programma del convegno: scarica il PDF
Per informazioni: Luca Carra (segreteria@gruppo2003.org)